MUSICA MOVIMENTO COLORE

 

Una luminosa

domenica di settembre

volti e corpi  sconosciuti.

Li unisce

un cerchio

un’idea

un desiderio.

Cerchiamo le paure

annidate nel nostro corpo

bambini abbandonati

dimenticati

lungo la strada.

Frammenti di noi stessi

che non abbiamo amato,

che non sono stati amati.

Li abbracciamo

ci abbracciamo

nel cerchio

nell’idea

nel desiderio

di unirli a noi.

La gioia

di ritrovarli

di ritrovarci

infine

insieme.

Marilena

 

Autostima con la Biodanza

Riflessioni   sul seminario ”Autostima con la Biodanza” per  il Sindacato  CGIL Puglia  del 24-25 marzo 2004 ad Ostuni (BR)

Le donne –  e gli individui in genere – non riescono ad esprimere le proprie potenzialità e capacità – anche in ambito sindacale-  non tanto e non solo per carenza di conoscenze , di tempo o di attitudini , ma  per ostacoli che noi stessi ci poniamo, soprattutto nelle relazioni con gli altri , auto-limiti che sovente affievoliscono lo spirito d”iniziativa ,  i  comportamenti di approssimazione all’altro , la  passione delle idee ,  la testimonianza della propria affettività  e, più in generale , il tipo di apertura alle  comunità che si frequentano , e  riconducibili per lo più ad un denominatore comune :  la paura del giudizio, delle valutazioni negative , su di noi come persone  e dunque timore  del confronto per una radicata svalutazione di   se stessi.

Al contrario con la Biodanza  attraverso il movimento gioioso ,cosmico, primordiale ,  trasversale al tempo  e alle epoche   è possibile mettersi  in gioco, e sospingere nell’oblio  quanto vi è di distorto e patologico   nelle  abitudini di relazione con se stessi anzitutto e con gli altri ; è possibile guadagnare in sincerità ed autenticità e vigore comunicativo senza disperdersi in uno sforzo dispendioso del  sè perchè immersi  un ambiente ” protetto” ,  altamente accogliente e comunitario, in cui domina un feed-back travolgentemente positivo.

Il segreto di questa danza non è nuovo : è nelle origini dell’umanità  lo spirito di passione ed ebbrezza , di gioia e piacere , di liberazione e sviluppo di impulsi profondi ,di superamento dell’io individuale , spesso dissociato e triste , nella danza e nella festa , nell’incontro con gli altri e nella riconciliazione con la natura .

Nuovo , inconsueto  è il contesto di riferimenti in cui è stato agito e in cui tradizionalmente è legittimato un atteggiamento esistenziale ispirato alla ragione , alla riflessione ,  alla misura e al controllo anche nel conflitto .

Attraverso  gli esercizi di ” lievità dionisiaca ” si è costruita l’esperienza e la memoria di una comunità o intelligenza che ci abbraccia, ci unisce e per la quale ogni persona è ugualmente importante , unica, irripetibile, indispensabile alla composizione geometrica  del cerchio: ma  proprio per questo permeabile all’altro, disponibile  al confronto e alla testimonianzaresistente al  conflitto.

Maria

Biodanza nella Scuola

Scrivere cosa penso della BIODANZA è la cosa più difficile: si potrebbero dire migliaia di cose come nulla, non c’è una descrizione, un’idea, qualcosa che faccia capire di cosa si tratta,  l’unico modo per comprendere è partecipare ad un incontro.

Personalmente ho trovato quest’esperienza straordinaria e, non esagero, ha permesso a me e ai miei compagni di conoscerci veramente, in una società “quadrata” lineare quasi monotona, è stata una via di uscita, la porta per uscire dalla frenesia, sentirsi in pace con sé stessi magari non tranquilli, a volte agitati, o completamente rilassati, in qualsiasi caso completamente diversi e migliori di come si era prima.

Entrare in quell’aula vuol dire mettersi a nudo, esternare le proprie emozioni, creare legami strettissimi e approfondire quelli già importanti, non giudicare, sentirsi parte e fonte di un’energia incredibile, aprire il proprio cuore ai compagni, abbracciare sinceramente ogni persona e apprendere qualcosa ad ogni abbraccio; vuol dire voler bene, lasciare da parte ogni rancore, ogni invidia, scappare dal mondo che ci opprime e rifugiarsi nella BIODANZA.

Movimenti fluidi, dolci, lenti, completamente contrastanti con i nostri ritmi quotidiani.Quando si entra in quell’aula sai che troverai uno sguardo dolce, un sorriso sincero, un caldo abbraccio, amicizia magari non profonda ma sicuramente nata con un legame indistruttibile, rapporti di sincerità tra persone….. la sincerità ormai sparita dal nostro mondo!

E poi c’è il divertimento, la gioia nel passare qualche ora in compagnia, sapendo che qualcosa di incredibile sta rinascendo in noi ma non preoccuparsi per questo, si sta bene con gli altri e con se stessi ed è davvero indescrivibile.

Potrei scrivere pagine e pagine, le emozioni cominciano a sgorgare pian piano per non fermarsi più, potrei riempire fogli di concetti  magari senza senso, preso dall’euforia che scatena dentro di me,ma l’unico modo per “decifrare” le mie parole è provare, prendere parte a questo “miracolo” terreno,eliminare ogni paura e avere fiducia in noi stessi: io l’ho provato quest’anno per la prima volta e credo che non l’abbandonerò mai più!!

Dario  allievo del  3° anno  del “ Liceo Scientifico Majorana”   di Moncalieri – TO