Che cos’è la Biodanza

Biodanza è un insieme di esercizi collettivi, a coppie,individuali con un ampia scelta musicale, dal jazz ai ritmi afro e latini, dalla musica classica a quella etnica, fusion e pop.
Biodanza non è legata alla tecnica o all’abilità, ma alla forza delle emozioni e alla gioia di condividerle con altri esseri umani.
La Biodanza è una disciplina semplice e gioiosa che ci rende più agili, sciolti e vitali,  migliora la qualità delle nostre relazioni, aiuta a diminuire la conflittualità, lo stress e l’ansia risvegliando  la nostra capacità di autoguarigione e rafforzando l’autostima e la nostra forza interiore.

 

BiodanzaCosa
La Biodanza non può essere praticata individualmente, ma richiede che il processo di crescita individuale si realizzi all’interno di un gruppo che, nel tempo, si integra affettivamente e permette di accelerare l’evoluzione di tutti i suoi partecipanti.

 

 

Nello specifico:

  • Per integrazione umana si intende la possibilità che ciascun individuo si integri a sé, attraverso lo scioglimento delle tensioni muscolari croniche e il riscatto dell’unità psicofisica; ai propri simili, attraverso il rafforzamento della capacità di stabilire relazioni significative con gli altri esseri umani e all’universo, intendendosi con questa espressione la possibilità di ristabilire, a livello interiore, il legame tra uomo e natura e di riconoscersi parte di una totalità maggiore.
  • Il rinnovamento organico  si produce in Biodanza  attraverso la stimolazione dell’omeostasi (equilibrio interno) e la riduzione dei fattori di stress, con  esercizi di rilassamento profondo in un contesto affettivo che aumenta l’efficacia dei processi di riparazione organica.
  • La rieducazione affettiva si ottiene in quanto la Biodanza favorisce l’espressione di un’affettività matura ed equilibrata nell’essere umano, anche nei casi in cui difficoltà relazionali vissute nell’infanzia portino a meccanismi di difesa nei confronti dei legami significativi con gli altri.
  • Per riapprendimento delle funzioni originarie della vita si intende una sensibilizzazione agli istinti di base, in modo da permettere agli individui di rispondere armonicamente alle necessità organiche e, quindi, di mantenere la salute. Più in dettaglio, in Biodanza si fanno emergere i potenziali genetici  che fanno riferimento alla  vitalità alla  creatività alla affettività alla sessualità ed alla  trascendenza.

La metodologia di Biodanza consiste nell’indurre nei partecipanti, tramite un insieme integrato di esercizi, delle esperienze vissute con grande intensità nel qui e ora, in grado di coinvolgere la cenestesia e le funzioni emozionali e viscerali, che vengono definite vivencia. La Biodanza, oltre ad avere una valenza simbolica e psicologico-emozionale, produce  degli effetti fisiologici ben precisi, quali:

  • La stimolazione dell’emisfero destro del cervello – Partecipare a sessioni di Biodanza porta ad una stimolazione dell’emisfero destro, dato che ci si serve di una metodologia non verbale che stimola la sensibilità tattile e la percezione musicale, in modo da compensare lo squilibrio provocato dalla nostra cultura, che predilige le funzioni cognitive, razionali e analitiche, dominio dell’emisfero sinistro.
  • L’azione sul sistema limbico-ipotalamico – Tale sistema comprende le formazioni neurologiche corrispondenti alla sfera del comportamento adattivo, dell’istintività, e dell’affettività, che sono inibite, controllate e modulate dagli impulsi della corteccia cerebrale. In Biodanza si induce una diminuzione temporanea della funzione inibitrice della corteccia cerebrale mediante sia la sospensione provvisoria del linguaggio verbale (di solito si rimane in silenzio durante gli esercizi), sia il rallentamento momentaneo dell’attività visiva (con esercizi ad occhi chiusi) e della motilità volontaria (con esercizi realizzati con movimenti lenti), in modo da consentire una maggiore espressione degli impulsi limbico-ipotalamici.
  • L’effetto sul sistema nervoso autonomo, simpatico e parasimpatico – Il sistema simpatico è legato a stati di attività e di vigilanza e allo stimolo dei meccanismi di lotta e fuga, mentre il sistema parasimpatico è legato allo stato di riposo e sono e allo stimolo dei meccanismi di rilassamento, protezione contro lo stress, e riparazione organica. Gli esercizi di Biodanza che rinforzano il senso di identità, spesso accompagnati da musiche dal ritmo euforizzante, attivano il sistema simpatico, mentre quelli che inducono rilassamento, spesso accompagnati da musiche lente e dolci, attivano il parasimpatico. Lo stile di vita della nostra cultura spesso stimola le funzioni di vigilanza e attività a scapito di quello di riposo, inducendo uno squilibrio neurovegetativo. La pratica della Biodanza contribuisce quindi a stabilizzare ed armonizzare l’equilibrio neurovegetativo.
  • Possibile azione sul sistema psiconeuroendocrinoimmunitario – Certi effetti che gli individui affermano di provare durante una vivencia (ad esempio, aumento della vitalità, sensazione di tranquillità, piacere cenestesico, senso di unione con gli altri, ecc.) e di cui esistono numerosi riscontri di natura fenomenologica, sono analoghi a quelli prodotti dall’azione di alcuni neurotrasmettitori e ormoni (es. dopamina, noradrenalina, gaba, ecc.). Appare quindi probabile che le vivencia indotte da esercizi di Biodanza possano stimolare l’organismo alla produzione di specifici neurotrasmettitori i quali, a loro volta, stimolano il sistema immunitario. Sono attualmente in corso di realizzazione ricerche scientifiche i cui risultati preliminari sembrano indicare l’esistenza di una relazione tra la pratica della Biodanza e il rafforzamento del sistema immunitario.

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Se vuoi leggere l’articolo Effetti fisiologici della Biodanza
di Cristina Zavloschi, clicca sulla foto