Biodanza nella Scuola

Scrivere cosa penso della BIODANZA è la cosa più difficile: si potrebbero dire migliaia di cose come nulla, non c’è una descrizione, un’idea, qualcosa che faccia capire di cosa si tratta,  l’unico modo per comprendere è partecipare ad un incontro.

Personalmente ho trovato quest’esperienza straordinaria e, non esagero, ha permesso a me e ai miei compagni di conoscerci veramente, in una società “quadrata” lineare quasi monotona, è stata una via di uscita, la porta per uscire dalla frenesia, sentirsi in pace con sé stessi magari non tranquilli, a volte agitati, o completamente rilassati, in qualsiasi caso completamente diversi e migliori di come si era prima.

Entrare in quell’aula vuol dire mettersi a nudo, esternare le proprie emozioni, creare legami strettissimi e approfondire quelli già importanti, non giudicare, sentirsi parte e fonte di un’energia incredibile, aprire il proprio cuore ai compagni, abbracciare sinceramente ogni persona e apprendere qualcosa ad ogni abbraccio; vuol dire voler bene, lasciare da parte ogni rancore, ogni invidia, scappare dal mondo che ci opprime e rifugiarsi nella BIODANZA.

Movimenti fluidi, dolci, lenti, completamente contrastanti con i nostri ritmi quotidiani.Quando si entra in quell’aula sai che troverai uno sguardo dolce, un sorriso sincero, un caldo abbraccio, amicizia magari non profonda ma sicuramente nata con un legame indistruttibile, rapporti di sincerità tra persone….. la sincerità ormai sparita dal nostro mondo!

E poi c’è il divertimento, la gioia nel passare qualche ora in compagnia, sapendo che qualcosa di incredibile sta rinascendo in noi ma non preoccuparsi per questo, si sta bene con gli altri e con se stessi ed è davvero indescrivibile.

Potrei scrivere pagine e pagine, le emozioni cominciano a sgorgare pian piano per non fermarsi più, potrei riempire fogli di concetti  magari senza senso, preso dall’euforia che scatena dentro di me,ma l’unico modo per “decifrare” le mie parole è provare, prendere parte a questo “miracolo” terreno,eliminare ogni paura e avere fiducia in noi stessi: io l’ho provato quest’anno per la prima volta e credo che non l’abbandonerò mai più!!

Dario  allievo del  3° anno  del “ Liceo Scientifico Majorana”   di Moncalieri – TO